JavaProgrammazione

Utilizzo delle variabili, costanti e dei commenti in Java!

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Benvenuto in questo nuovo articolo sul linguaggio di programmazione Java, questa volta riguardo variabili, costanti e dei commenti in Java.

Nello scorso articolo avevo illustrato come iniziare un progetto con Eclipse e creare il primo output “Hello Word”, se ti interessa corri a leggerlo per non perderti nulla durante il percorso!

Partiamo con il dire che ogni programma (serio) deve sempre lavorare con dei dati che possono essere numerici o letterali.

Per gestire questi valori usiamo le variabili e costanti.

Entrambe le categorie gestiscono valori, ma hanno delle
differenze d’utilizzo:
• Variabili → Durante il corso di tutto il programma possono
variare e modificare il proprio contenuto, ecco perché
chiamate “variabili”.
• Costanti → Durante il corso di tutto il programma NON
possono variare e modificare il proprio contenuto, ecco
perché chiamate “costanti”.

Ma prendiamo il concetto di “variabile” e proviamo a immaginare che sia come una scatola.

Di questa scatola io posso scegliere la sua tipologia, quindi se gestirà valori numerici oppure letterali, e fornire al suo interno un valore dato dal programmatore durante la scrittura del programma oppure dall’utente in input che esegue il programma (che vedremo nel prossimo articolo).

Inoltre questo valore può anche variare, essere per meglio dire
“aggiornato”.

Il cuginetto “costante” ha anche lui le stesse tipologie di dato da usufruire, ma il valore inserito è dato dal programmatore durante la scrittura del codice e NON varia mai nel corso del programma.

Bene, ora che abbiamo capito che cosa sono le variabili e costanti iniziamo a guardare le tipologie di dato che possono gestire e il peso che occupano (poi vedremo la creazione e l’uso con esempio sotto):

• byte → Gestisce valori interi con segno tra -128 e 127. Ha un
peso di 8 bit.
• short → Gestisce valori interi con segno tra -32768 e 32767.
Ha un peso di 16 bit.
• int → Gestisce valori interi con segno tra -2
31 e 231
-1. Ha un
peso di 32 bit.
• long → Gestisce valori interi con segno tra -2
63 e 263
-1. Ha
un peso di 64 bit.
• float → Gestisce valori reali (7 valori decimali) con segno tra
1.4E-45 e 3.4028235E+38. Ha un peso di 32 bit.
• double → Gestisce valori reali (15 valori decimali) con segno
tra 4.9E-324 e 1.7976931348623157E+308. Ha un peso di 64
bit.
• char → Gestisce caratteri con codifica Unicode estesa ad
ASCII. Ha un peso di 16 bit.
• boolean → Ammette soltanto due valori: true e false. Non si
possono assegnare valori interi. Ha un peso di 1 bit.

Delle stringhe con String ne parleremo in un articolo dedicato.

Solitamente la dichiarazione di variabili e costanti si pone all’inizio all’interno del main, ma può capitare in alcuni casi di dichiarare variabili anche nel corso della scrittura del programma.

Quindi per dichiarare una nuova variabile bisogna scrivere: tipo_di_dato nome_variabile = valore_inizializzato; (il valore inizializzato soltanto se serve dargliene uno di partenza).

Ecco qui sotto un esempio:

 

Ecco, come puoi vedere ho fatto quattro dichiarazioni di variabili con tipi di dato diversi.

Per visualizzare i valori devono essere inseriti all’interno del comando di output visto nello scorso articolo, dunque: (“Testo da visualizzare” + variabile da visualizzare + “Altro testo da visualizzare se necessario”+ altre variabili se necessarie…);

Se vi chiedete cosa sia quel “\n” sta a significare “new line” così da andare a capo per il testo successivo (come vedete nell’esempio) senza che venga tutto attaccato di seguito.

Potete anche dare valori alle variabili in altri momenti (nei prossimi articoli si farà più chiara questa cosa) e fare calcoli in ogni momento:

 

Come noti i valori dentro le variabili si possono aggiornare, puoi fare calcoli (non necessariamente tra sole variabili, ma anche per esempio b=a+10-c; è corretto) e mostrarli in output (osserva l’uso di println al posto di print, vedi che va a capo da solo anche senza il \n).

Per dichiarare invece le costanti abbiamo utilizziamo la parola chiave final:
final tipo_di_dato nome_variabile = valore;
Il valore durante l’esecuzione NON può variare, ma può essere
usato all’interno di calcoli o in output.

L’ultimo argomento sono i commenti. Si utilizzano per
spiegare determinati passaggi all’interno del codice, così
che chi legga il programma capisca meglio determinate
azioni:
• Commento su una sola riga → Si usa: //Testo su una
sola riga
• Commento su molteplici righe → Si usa:
/* Testo
su più
righe
/
Quindi tutto ciò che è compreso tra /
e */ è un
commento.
I commenti NON vengono eseguiti dal programma, servono
solo per la lettura del codice.

Bene, per questo articolo è tutto. Abbiamo vistola varie tiplogie e utilizzi delle variabili, costanti e dei commenti in Java!
Nel prossimo articolo andremo avanti con altri comandi, ti
aspetto!

Techno Age Admin

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