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Controllare l’integrità dei dati in Linux e Windows!

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Benvenuto in questo nuovo articolo.

Dopo aver parlato in generale di crittografia e di funzioni di hash oggi ci soffermeremo su queste ultime andando ad approfondire una delle loro principali funzionalità.

Abbiamo accennato all’utilizzo dell’hashing per controllare l’integrità dei dati.

Oggi cercheremo di capire cosa vuol dire controllare l’integrità di un file e come poterlo fare in pratica in Linux e Windows.

Come controllare l’integrità dei dati in Linux e Windows!

Come abbiamo detto nello scorso articolo le funzioni di hash sono diverse, tuttavia, le più utilizzate per efficienza sono poche.

Tra queste troviamo la funzione SHA. In particolare, oggi, utilizzeremo SHA nella sua variante a 256 Bit.

Inoltre, è opportuno specificare che queste ultime sono utilizzate per moltissime altre cose tra le quali:

  • Proof of Work nella Blockchain e non solo
  • Verifica delle password cifrate
  • Verifica integrità di un messaggio

In questa istanza non ci occuperemo di queste funzionalità, era però necessario citarle per pura conoscenza teorica.

Passiamo ora alla pratica.

Controllare l’integrità di un file è un passaggio fondamentale per verificare che nessuno abbia manomesso i dati o che questi siano stati scaricati o trasferiti nella loro formale integrale per evitare possibili falle.

Questa questione diventa ancor più importante e degna di attenzione soprattutto se si tratta di file quali ISO di SO o file di installazione delicati.

Partiamo dal controllare il checksum, ovvero l’impronta, messa a disposizione dallo sviluppatore per verificare l’integrità dei dati. Solitamente queste informazioni sono a disposizione dell’utente in allegato ai file scaricabili.

Ecco per esempio i vari checksum delle diverse release di ubuntu 18.10 facilmente reperibili sul sito ufficiale, nella pagina di download

http://old-releases.ubuntu.com/releases/cosmic/SHA256SUMS

Facciamo finta di aver necessità delle release “ubuntu-18.10-desktop-amd64.iso”.

  • LINUX

Dopo aver scaricato l’immagine ed esserti recato nella cartella download dovrai aprire il terminale e digitare il comando

shasum -a 256 ubuntu-18.10-desktop-amd64.iso

In qualche frazione di secondo otterrai il risultato. Se il checksum corrisponde a quello messo a disposizione dagli sviluppatori nel sito ufficiale sarai a cavallo. In caso contrario vorrà dire che il file scaricato è corrotto e potrebbe essere necessario scaricarlo nuovamente oppure da un altro portale.

  • WINDOWS

Utilizzando un sistema operativo windows potremo fare la stessa operazione utilizzando però il comando

certutil -hashfile c:\Users\JDoe\Desktop\abc.exe SHA256

Techno Age Admin

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